martedì 30 luglio 2019

CORTESIA GESTI PREMURA


Le persone ci giudicano per le nostre azioni. Piccoli atti di cortesia non sono solo gesti semplicemente vuoti; sono espressioni premurose che dicono senza verbalizzare quanto l’altro sia importante ai nostri occhi. Fortunatamente, per noi la cortesia è un'arte tuttora attuale e lasciamo che essa si manifesti. Siamo quelli che attribuiscono ancora importanza a piccoli atti di gentilezza che fanno sentire gli altri speciali. 

È importante rendersi conto che le persone non sono interessate a sentirci esporre la nostra particolare filosofia di vita. Sono più interessate a vedere come le nostre credenze e filosofia stanno effettivamente funzionando nella nostra vita. Le nostre azioni sono i riflessi dei nostri pensieri. Se gli altri vedono che siamo sani, felici, prosperi ed entusiasti, chiedono cosa stiamo facendo per farlo accadere. 
Non c'è bisogno di predicare perché, come dice il proverbio: un gesto vale più di mille parole. I fanatici possono parlare di pace, amore, salvezza e della loro grande felicità nel loro credo, ma tutto ciò che dobbiamo fare è osservare il loro stile di vita per sapere quanto veramente questo stia funzionando. Se la nostra vita è una vetrina di vita positiva, le persone vogliono sapere come salire sul carro.
Dopo che altri hanno parlato di se stessi, arriva il momento in cui la conversazione giunge a noi. Abbiamo solo ben investito in un po' di pazienza. Naturalmente, evitiamo di concludere il nostro turno di conversazione esclamando: Adesso basta parlare di noi, dimmi quanto ti è piaciuto il nostro ultimo lavoro.
Quando diamo un sincero riconoscimento, stiamo, in sostanza, mostrando alle persone come amare di più se stesse. Se notiamo uno dei loro attributi che sfuggono alla maggior parte della gente, aumentiamo il nostro impatto e l’effetto specchio. Ci vuole poca immaginazione per complimentarsi con qualcuno del suo aspetto o abito – sebbene anche questo vada bene – ecco perché le persone creative cercano qualità meno ovvie. 
Ad esempio, notiamo il senso dell'umorismo di qualcuno o la sua capacità di attrarre amici. Ci prendiamo del tempo per sottolineare gli attributi che sono spesso trascurati dagli altri ed in questo modo stiamo in effetti dicendo che: Noi ti abbiamo davvero visto come una persona. In questo diamo una ragione in più per apprezzare la qualità e quello che è.
Favoriamo gli altri ad accrescere la propria autostima e sentirsi comodi e sicuri; così si rilassano di più e sono più amichevoli. Tutto questo nasce dal fatto che per considerare bene agli altri, dobbiamo prima considerare bene noi stessi. Sapere cosa ci piace e cosa aumenta la nostra autostima ci fornisce alcuni indizi eccellenti su come poter far sentire anche gli altri sicuri di sé. Quando osserviamo il mondo e vediamo bontà e bellezza dentro tutto e tutti, il mondo ci osserva con lo stesso atteggiamento.
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sabato 27 luglio 2019

NOMI E ORARIO


La maggior parte di noi concorda sul fatto che uno dei suoni più dolci è il suono del nostro nome. I nomi delle persone sono i loro distintivi di individualità, quindi noi li ricordiamo e guadagniamo automaticamente la loro amicizia. Notare e ricordare un nome richiede solo pochi minuti, ma l'investimento di tempo e attenzione porta ricche ricompense. Il motivo principale per cui a volte le persone non ricordano i nomi è che quando sono presentate a qualcuno o qualcuna non ascoltano veramente ciò che l'altra persona sta dicendo. Spesso, al momento dell'incontro, la presentazione si sviluppa più o meno in questo modo: Ciao! Mi chiamo XYZ. Quando non si sente il nome correttamente è perché non si sta prestando attenzione completa e il più delle volte è perché la mente è focalizzata su quello che sta per dire conseguentemente dopo. 

Per ricordare un nome, prima ci assicuriamo di ascoltarlo correttamente, poi costruiamo un’impressione mentale della persona totale e allo stesso tempo ripetiamo il suo nome più volte nella nostra mente. Se ricordiamo l'intera persona, ricordiamo il suo nome. Non diciamo mai a noi stessi o agli altri di aver il problema di ricordare i nomi delle persone perché così facendo, daremmo al nostro subconscio un comando che questi seguirebbe fedelmente e ogni volta che proveremmo a ricordare un nome, l'impressione verrebbe respinta perché avremmo già dichiarato di non riuscire a ricordare i nomi. Rifiutiamo quel comando e affermiamo di ricordare i nomi di tutti quelli che incontriamo che pertanto richiamiamo a volontà. Ricordare i nomi è una delle priorità delle nostre regole di buon vivere assieme. Questo non solo fa sentire gli altri importanti, ma ci rende più posati e sicuri di noi.
Un altro aspetto essenziale che coltiviamo senza sosta per sviluppare le nostre buone relazioni personali è l’affidabilità. Siamo sempre in orario agli appuntamenti, cosa cui diamo grande importanza. Essere in orario significa semplicemente responsabilità e, soprattutto, che c’è davvero interesse ad incontrare la persona o le persone in questione ed in tal modo comunichiamo l’importanza che questa o queste rivestono per noi. Essere in orario solo se incontra una persona importante o che potrebbe beneficiarci, chiunque essa sia, è poco rispettoso. Il punto è che tutti sono in orario se sono motivati; ma incontrare un altro è già di per sé una motivazione sufficiente. Noi rispettiamo sempre la regola di arrivare in tempo, perché ci rendiamo conto delle conseguenze delle nostre azioni. È così che siamo e lo affermiamo con aria gioiosa; e siamo così perché è come abbiamo scelto di essere.
Indipendentemente da chi andremo ad incontrare: dirigente, casalinga, operaio, segretaria, venditore, parente o le persone che partecipano con noi ad una riunione o incontro sociale, siamo puntuali. Estendiamo questa abitudine a tutte le nostre relazioni personali e ci aggrada avere la reputazione di arrivare sempre in tempo o addirittura per primi. È tuttavia anche vero che a volte, per cause di forza maggiore, siamo costretti a far attendere chi ha appuntamento con noi. In questo caso, prendiamo contatto, spieghiamo il ritardo e comunichiamo l’orario previsto di arrivo. Così facendo, siamo considerati per l’attenzione ed il rispetto che dimostriamo loro. L’attesa di qualcuno che non si presenta in tempo è alquanto frustrante e non la merita nessuno.
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venerdì 26 luglio 2019

COME SOCIALIZZIAMO


Tutte le nostre conversazioni sono leggere ed equilibrate. Iniziamo una conversazione con una persona sconosciuta con frasi brevi e c’è una buona ragione per questo. Quando incontriamo qualcuno o qualcuna per la prima volta, questa inevitabilmente si chiede se siamo persone facili e se è facile parlare con noi. Pertanto, le prime cose che diciamo forniscono la risposta e creano l'impressione che dà il tono alla relazione. 


Se iniziamo una conversazione con una domanda sulla filosofia di vita della persona in questione, essa abbassa la guardia e arretra immediatamente. Ma se iniziamo a chiedere di lei, si rilassa e la conversazione fluisce naturalmente. Ogni nostra conversazione inizia invariabilmente con domande semplici e attentamente selezionate a far sapere alla persona che siamo interessati a lei come individuo. Questo dissipa l'ansia e lascia che l'ospite parli di sé e sia apra.
Non abbiamo paura di fare la prima mossa.
Contrariamente a ciò che si può credere, la maggior parte delle persone odia le riunioni sociali. A loro piace l'idea, ma non amano la prospettiva di incontrarsi e socializzare con estranei. Si sentono a disagio durante una festa e la verità è che, inconsciamente, hanno paura di non piacere agli altri e non vogliono sentirsi respinte. Hanno bisogno di approvazione e se il pensiero di frequentare un situazione di gruppo non le fa sentire a loro agio, fanno un passo indietro. È un fatto comune e poiché molte si sentono allo stesso modo, quando accettano questo come verità, hanno meno problemi ad incontrare altra gente.
Quando siamo a una festa dove conosciamo pochissime persone e ci guardiamo intorno e sembra che tutti si stiano divertendo mentre noi desideriamo essere a casa o da qualche altra parte, non siamo felici. In quel momento scegliamo di sfruttare al massimo la situazione e facciamo la prima mossa.
Selezioniamo qualcuno o qualcuna che come noi è fuori dalle conversazioni e sembra non essere in compagnia e ci incamminiamo verso di lui o lei. Supponiamo che sia una persona amichevole e ci comportiamo come aspettandoci di essere accolti e apprezzati. Con solo rare eccezioni, la persona reagisce calorosamente e coopera per far andare avanti la conversazione. 
Avendo preso l'iniziativa e abbattuto le barriere della timidezza, troviamo presto una nuova persona amica con cui è facile parlare. Siamo amichevoli e lasciamo che la conversazione faccia il suo corso. Queste sono le nostre linee guida per la comunicazione; iniziamo in modo semplice e fin dall'inizio diamo per scontato che piaceremo a quella persona e così è.
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sabato 20 luglio 2019

NOI SORRIDIAMO


Un fattore fondamentale della nostra comunicazione è sorridere. Per strada, in ufficio a casa, ovunque. Noi sorridiamo spesso, sempre a volte. Accendiamo il sorriso e lo manteniamo acceso, come un interruttore sempre in funzione, ed è un sorriso sincero, partecipe e di riconoscimento dell’altra persona. Sorridiamo a tutte le persone con cui veniamo in contatto, uomini e donne, con equanimità ed interesse per ciò che sono, pensano e provano. 


Sorridere è un mezzo fondamentale di comunicazione perché ha un effetto positivo su noi stessi e gli altri; ci sentiamo bene quando sorridiamo e quando qualcuno ci sorride perché è la forma più semplice e diretta di comunicare che tutto sta andando bene e siamo felici di incontrarci. Tutto funziona meglio con un sorriso, anche le vendite ai grandi magazzini e negozi in genere, che aumentano di molto quando chi lavora sorride alla clientela. Ogni transazione è uno scambio di energia che fluisce armonica e facile sulle ali di un sorriso amichevole. I nostri cuori si riscaldano di fronte a un sorriso e una persona che sorride, non c’è verso che non sia così. Abbiamo preso l'abitudine di sorridere adesso, ancora e ancora. Ci fa sentire bene e quando c'è uno specchio sorridiamo anche a noi stessi perché vediamo quanto siamo belli e belle.
Sì, pratichiamo davvero il sorridere di fronte allo specchio e anche molto seriamente perché appena la nostra fronte si rilassa e gli angoli della nostra bocca si volgono verso l’alto iniziamo a irradiare fiducia e padronanza e lo spirito si eleva. Ogni persona è bella quando sorride e si sente automaticamente meglio. Il sorriso è il nostro modo di scrivere i nostri pensieri sul nostro viso. Dimostra che abbiamo fiducia in noi stessi e ciò che siamo e che siamo colmi di felicità e certezza.
La nostra naturale propensione ad esporre i nostri sentimenti agli altri rende il nostro sorridere morbido e spontaneo. Questo ci fa raggiungere il centro del nostro essere e consolida l’immagine positiva che abbiamo di noi. Ogni volta che salutiamo qualcuno sorridiamo. Sorridiamo a chiunque incontriamo. Sorridiamo alla nostra famiglia, agli amici e colleghi di lavoro. Sorridiamo a chi ci guarda strano. Sorridiamo nel traffico, in ascensore, al negozio, in banca, in strada. Sorridiamo al custode, al vigile, al cameriere, al cassiere di banca. Sorridiamo a loro e sorridiamo con loro mostrando sincerità percepibile e contagiosa che riconosce l’altro e la sua importanza. Impariamo a voler sorridere e goderci la felicità che portiamo nella vita di chi passa per la nostra strada. Sorridiamo adesso e osserviamo la magia al lavoro. Il nostro sorriso è uno dei nostri più grandi privilegi.
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venerdì 19 luglio 2019

COSA FACCIAMO?


Ci focalizziamo solo sulle frasi positive che liberano energia creativa. Le parole che utilizziamo hanno un forte impatto sui nostri sentimenti, stati d'animo, personalità, fiducia ed esperienze di vita. Le affermazioni positive mantengono la nostra attenzione sul successo, soddisfazione, ricchezza, chiarezza e buona salute. È facile. Inondiamo le nostre menti con parole che hanno vitalità, con affermazioni poderose, d’impatto e intensità, che dichiarano i nostri punti di forza e focalizzano le nostre menti sull’evoluzione e affermano ciò che siamo e ciò che possiamo fare. Le utilizziamo per programmare il nostro livello subliminale e continuare a muoverci verso il prossimo obiettivo desiderato. 

Adottiamo un realistico atteggiamento mentale positivo per affrontare i problemi, le tragedie e lo sconforto. È il nostro modo di guardare alle difficoltà individuali e del genere umano, per adoperarci a risolverle con azioni costruttive. La differenza tra l’atteggiamento negativo e positivo è semplicemente il modo in cui una persona reagisce a ciò che è, alla vita quindi, secondo il proprio punto di vista: bicchiere mezzo vuoto, bicchiere mezzo pieno. L’atteggiamento mentale positivo ci consente di costruire sopra i nostri punti di forza e superare le nostre debolezze. Ci aiuta a capire che siamo tutti nati per la grandezza, perché con noi e dentro di noi c'è la forza dell’universale che possiamo e dobbiamo utilizzare per manifestare la realtà dei nostri sogni, dei nostri pensieri positivi. Ci aiuta a concentrarci sulle cose belle della vita e permette di focalizzare la nostra attenzione dominante su ciò che è giusto in noi, per noi, per gli altri e il mondo intero. Guardando ciò che è bene e bello attorno a noi, diamo forza e spazio al bene e al bello che si espandono nelle dimensioni. È tuttavia anche vero che la sola attitudine positiva, il solo pensare positivamente, è pressoché inutile se non promuove un’azione positiva. L’attitudine e l’energia mentale positiva deve essere messa in moto e trasformata in azione concreta, in energia cinetica, in forza dinamica che rafforza tutto il sistema individuale e collettivo che si fa spazio e produce sempre più obiettivi e corregge sempre più errori, mutando continuamente il corso della storia.
Tutte le persone con cui ci associamo influenzano la nostra vita, prestiamo pertanto estrema attenzione a mantenere sempre le conversazioni positive e per quanto possibile ci associamo solo a persone positive Queste sono le persone che ci ispirano, motivano e aiutano a vivere una vita più creativa. Le persone non positive sono incapaci di riempire i loro vuoti esistenziali e utilizzano, consumandola, l’energia altrui con i loro continui giudizi e recriminazioni su come il mondo le abbia maltrattate e le maltratti; come i mariti o le mogli non le capiscano, chi le dirige al lavoro non le apprezzi e quanto orribili o malate si sentano. Quando è possibile liberiamo la nostra vita da queste entità bisognose, affrancandoci gentilmente e amorevolmente da loro, e le sostituiamo con persone incoraggianti e positive.
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martedì 16 luglio 2019

CHI SIAMO NOI?


Siamo individui di potere, direzione e azione pianificata che superano di volta in volta le false credenze che ci trattengono. Siamo persone amichevoli che non sono mai sole, pur rimanendo autosufficienti e in controllo del nostro destino. Osserviamo noi stessi e gli altri con sguardo imparziale, equilibrio ed empatia, aperti e ricettivi ai nuovi valori, concetti e credenze. Godiamo di una salute raggiante e una lunga vita fondata su una profonda consapevolezza spirituale che ci fa amare noi stessi e gli altri sempre più intensamente. Siamo esseri luminosi, siamo noi e questa è la nostra visione, appresa e applicata e c’impegniamo nell’azione perché la nostra vita è la nostra avventura più grande e siamo felici di viverla. 

Teniamo costantemente aggiornata la lista di tutto ciò che è giusto in noi; la consideriamo con apprezzamento rivisitandola spesso e memorizzandola. Ci focalizziamo sulle nostre proprietà e qualità e sviluppiamo la convinzione interiore di essere individualmente e collettivamente meritevoli, competenti e unici. Ogni volta che facciamo qualcosa di giusto, ci assicuriamo di ricordarcelo e persino di ricompensarci per l'azione. In questo modo, costruiamo e rafforziamo un nuovo modello di abitudine di focalizzazione su ciò che è giusto in noi e nella nostra vita per espanderlo.
Questo e ogni momento ci offrono sempre infinite possibilità, perché viviamo nell'eterno presente e tutto ciò che siamo e possiamo essere è già qui adesso perché parte della nostra consapevolezza. Sempre in questo momento abbiamo la preparazione e gli strumenti per accettare il nostro potenziale senza limiti, in piena coscienza delle nostre capacità illimitate. La nostra focalizzazione è nel presente; la nostra visione è nel presente; le nostre aspettative sono nel presente. Il nostro presente è questo, adesso, sì, proprio questo e proprio adesso e da qui ci muoviamo. La nostra scelta è di circondarci e riempire la nostra vita di persone positive perché quando diventiamo più consapevoli della nostra capacità di vedere il presente, siamo più consapevoli della nostra volontà di fare le cose assieme, osservando solo i nostri desideri e riconoscendoli come i potenti canali tramite i quali l’infinito manifesta se stesso nell’universo. La nostra mente è una, è la mente universale, e sappiamo ciò che dobbiamo sapere, nell'istante in cui lo dobbiamo sapere. Questa consapevolezza è stabile nel presente e si apre a tutte le strade dei nostri percorsi subliminali. Con fiducia ed efficienza la nostra forza interiore motiva e attiva le nostre coscienze e produce azioni che ne sono la diretta conseguenza. Azioni il cui successo è il risultato dell’adeguatezza dei nostri sforzi nell’affrontare ogni area della nostra vita. Siamo continuamente ricettivi a nuovi metodi e nuove vie per il nostro bene più grande e creiamo con la sapienza di farlo tutto ciò che desideriamo. Le nostre menti, emozioni e spirito incarnate nel corpo fisico si dedicano al nostro e altrui bene perché viviamo in un universo amichevole e presente che si conforma e risponde ai nostri desideri e li manifesta nella nostre vite. Con consapevolezza imparziale affermiamo di essere spiritualmente perfetti, di avere una coscienza sana di cui andare fieri, di essere sereni e compiaciuti, vitalmente vivi adesso e totalmente sicuri di noi.
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domenica 14 luglio 2019

NOI SIAMO COSÌ

Il passato ed il futuro convergono in un punto, adesso, ed è adesso che noi siamo chi siamo, di passaggio, con le nostre attitudini da mantenere e nutrire e quelle da evolvere e trasformare. Siamo entità collettive e come tali influenzate e influenzanti, statiche e dinamiche, stabili e in evoluzione. 

Abbiamo successo in qualsiasi cosa, perché siamo determinate a dare ad ogni cosa il suo tempo. Inoltre, rompiamo le abitudini consolidate e liberiamo tempo da dedicare a cose nuove e al momento più importanti.
Viviamo nell’adesso e lo mettiamo in pratica. Facciamo grandi cose adesso, unico momento che c’è sempre, eternamente presente, e così la promessa con noi stesse è mantenuta e otteniamo il nostro desiderio: il volere della nostra anima. Le opportunità tornano ciclicamente e le cogliamo nel momento in cui passano.
Facciamo ciò che abbiamo sempre desiderato fare, adesso. Pianifichiamo adesso. Programmiamo il nostro subconscio adesso. Facciamo il primo passo adesso. L’unico tempo che abbiamo. Come trascorriamo il nostro presente determina come trascorriamo il nostro presente ed il tempo si trasforma in realtà.
Adoriamo la sensazione di avventura. Ogni momento libero lo trascorriamo in natura; al parco, in montagna, al mare. La natura non ha tempo, ha solo il presente.
Utilizziamo la nostra immaginazione per focalizzare il nostro intento. Ci piace viaggiare. Compriamo il biglietto, la valigia è sempre pronta, chiudiamo la porta e andiamo. Le nostre radici fluttuano e ci piacciono la sensazione ed emozione di piantarle altrove, sempre altrove.
Viaggiamo in luoghi stranieri e ignoti. Il tempo è il nostro trampolino di lancio. Pianifichiamo e iniziamo. Cogliamo l’attimo e iniziamo a far accadere l’evento. Viaggiare è una parte di noi perché abbiamo il forte desiderio di vedere sempre più del mondo, la nostra casa nello spazio, e incontrare altre come noi.
La sensazione è la chiave del risultato. Incarniamo la sensazione ed è così; il nostro presente si trasforma. La sensazione è il potere che manifesta il nostro desiderio. Siamo eccitate ed entusiaste e più lo siamo, prima accadono le cose. La nostra attitudine di vita è mantenere la sensazione presente e attiva.

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