venerdì 26 luglio 2019

COME SOCIALIZZIAMO


Tutte le nostre conversazioni sono leggere ed equilibrate. Iniziamo una conversazione con una persona sconosciuta con frasi brevi e c’è una buona ragione per questo. Quando incontriamo qualcuno o qualcuna per la prima volta, questa inevitabilmente si chiede se siamo persone facili e se è facile parlare con noi. Pertanto, le prime cose che diciamo forniscono la risposta e creano l'impressione che dà il tono alla relazione. 


Se iniziamo una conversazione con una domanda sulla filosofia di vita della persona in questione, essa abbassa la guardia e arretra immediatamente. Ma se iniziamo a chiedere di lei, si rilassa e la conversazione fluisce naturalmente. Ogni nostra conversazione inizia invariabilmente con domande semplici e attentamente selezionate a far sapere alla persona che siamo interessati a lei come individuo. Questo dissipa l'ansia e lascia che l'ospite parli di sé e sia apra.
Non abbiamo paura di fare la prima mossa.
Contrariamente a ciò che si può credere, la maggior parte delle persone odia le riunioni sociali. A loro piace l'idea, ma non amano la prospettiva di incontrarsi e socializzare con estranei. Si sentono a disagio durante una festa e la verità è che, inconsciamente, hanno paura di non piacere agli altri e non vogliono sentirsi respinte. Hanno bisogno di approvazione e se il pensiero di frequentare un situazione di gruppo non le fa sentire a loro agio, fanno un passo indietro. È un fatto comune e poiché molte si sentono allo stesso modo, quando accettano questo come verità, hanno meno problemi ad incontrare altra gente.
Quando siamo a una festa dove conosciamo pochissime persone e ci guardiamo intorno e sembra che tutti si stiano divertendo mentre noi desideriamo essere a casa o da qualche altra parte, non siamo felici. In quel momento scegliamo di sfruttare al massimo la situazione e facciamo la prima mossa.
Selezioniamo qualcuno o qualcuna che come noi è fuori dalle conversazioni e sembra non essere in compagnia e ci incamminiamo verso di lui o lei. Supponiamo che sia una persona amichevole e ci comportiamo come aspettandoci di essere accolti e apprezzati. Con solo rare eccezioni, la persona reagisce calorosamente e coopera per far andare avanti la conversazione. 
Avendo preso l'iniziativa e abbattuto le barriere della timidezza, troviamo presto una nuova persona amica con cui è facile parlare. Siamo amichevoli e lasciamo che la conversazione faccia il suo corso. Queste sono le nostre linee guida per la comunicazione; iniziamo in modo semplice e fin dall'inizio diamo per scontato che piaceremo a quella persona e così è.
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